Teaser di presentazione del progetto.

SINOSSI DEL PROGETTO
Il protagonista di Semaforo rosso, Enea, ha tanto da spartire con l’eroe virgiliano, ma ha una cosa che lo accomuna anche all’Ulisse omerico: il naufragare -sì, ma non nel mare, in sé stesso.
"Semaforo rosso" racconta la storia di un ragazzo e della sua progressiva perdita di senso, o meglio, della sua progressiva realizzazione che un senso non ce l’ha mai avuto. Rimasto orfano da adolescente, viene adottato dai genitori di Maria, la sua ragazza: da quel momento la sua vita si riduce a un debito che lo paralizza nell’assoggettamento nei confronti di lei. Ciò significa che una volta persi i genitori, Enea ha risalito il cordone ombelicale di Maria, ignaro che il suo grembo non gli avrebbe fatto da rifugio materno, ma prigione crudele. La loro convivenza è un ecosistema di solitudine inaccessibile, in cui loro sono i due unici esseri viventi: Maria è morbosa e manipolatrice, ed Enea dipende da lei, e da lei si lascia svuotare, divorare e ridefinire. La convivenza trascorre tra incomprensioni, sesso e isteria, senza contatti con l’esterno ad eccezione dell’università di fisica, che permette al ragazzo di uscire di casa.
E sarà proprio in una di queste uscite che Enea incontrerà Nadia, una ragazza che per vivere suona e canta jazz nei locali: fin da subito diventano complici e i loro incontri clandestini aiuteranno Enea nel capire la sua condizione. Realizza la manipolazione di cui è vittima, però l’incessante senso di colpa continua a divorarlo da dentro, assieme a quella tristezza, quel nero inspiegabile. Tutto ciò lo porta a realizzare l’insensatezza dell’esistenza, proprio lui che in quanto studente di fisica trascorre il suo tempo smontando i  fenomeni, evento dopo evento, legge dopo legge, come un osservatore che sa tutto, senza però capire nulla. Il suicidio rappresenta l’apoteosi di questo dramma psicologico, e svela Enea per ciò che è sempre stato: l’anti-eroe che annulla anziché affrontare e, forse proprio questo, un umano troppo umano.

Il film è ambientato in Sicilia, una Sicilia che smitizza il suo ruolo di isola delittuosa per farsi palcoscenico di un dramma esistenziale, in paesaggi che oscillano tra il reale e l’onirico.
-Olimpia Peroni
L’obiettivo adesso è quello di individuare atri finanziatori che consentiranno la realizzazione del film nel 2021 per poterlo distribuire nelle sale cinematografiche, nei festival e nei circuiti home video.
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